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Lamų la ragazza dello spazio
Edizione integrale
Inedito in DVD
In edizione speciale con episodi inediti, per la prima volta in DVD, tutta la serie TV di "Lamų la ragazza dello spazio", l'aliena pių sexy del pianeta!
Una serie animata di grande successo, ricca di storie divertenti, bizzarre e piccanti che ha conquistato il cuore di generazioni di ragazzi. E' impossibile resistere a una ragazza extra-terrestre bellissima, dai favolosi capelli verde smeraldo e un fisico mozzafiato!
Ogni settimana trovi in Edicola un DVD con gli episodi della serie ed una piacevole focus card, un piccolo pieghevole da inserire all'interno della custodia del DVD che parla del mondo di Lamų, dei suoi protagonisti e della sinossi degli episodi.
I Plus della collana:
- edizione integrale con tutti gli episodi TV, anche gli inediti, per un totale di 194
- Audio italiano e giapponese con sottotitoli in italiano
- Sigla originale giapponese
- Schede personaggi
1° DVD a soli 2.90. Le successive uscite settimanali a soli 7.90
Puoi trovare ulteriori informazioni (articoli, trailers, schede personaggi) di "Lamų la ragazza dello spazio" visitando il sito www.japananimation.it
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Gioconda Belli racconta... |
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18 : 11 : 2005 |
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Gioconda Belli Scrittrice
La mia vocazione letteraria irruppe come un getto potentissimo, avevo bisogno di scrivere. La poesia era diventata troppo intimista per raccontare il collettivo, ma ancora non sapevo bene che cosa mi chiedeva di essere scritto, lo vedevo come una sorta di isola avvolta nella nebbia, e dovevo costruire un ponte per raggiungerla. Pensavo che potesse prendere forma un poema corale, teatrale, invece emergeva una vecchia idea, nata quando avevo quindici anni. Sono partita da una sorta di visione, l'immagine di una donna albero: ma bisognava sviluppare tutta la trama. Ogni scrittore ha un suo modo per costruire il romanzo, per esempio, una delle mie scrittrici preferite, Virginia Woolf, in Gita al faro, parla della scrittura come un'isola a distanza alla quale ci si avvicina a poco a poco. Faulkner, invece, ha bisogno di costruire una mappa su cui lavorare. Salman Rushdie, incomincia a scrivere soltanto quando h
a in mente il romanzo completo. | | | |
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| Abbiamo deciso di farvi entrare fra le mura della Scuola Holden, raccontandovi gli aneddoti, le lezioni, i gossip, gli amori che animano la vita dei masteristi | |
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Martedì 16 novembre 2004 Volevo sposare Enrico Ghezzi
Panico in una delle sale del Torino film festival per il film visto in serata. Il film, scritto da una regista italiana, ha visto nascere polemiche cattivissime. Qualche compagno,durante la proiezione, ha gridato: Basta! Regista e sceneggiatori erano dietro il compagno sovversivo?L'appuntamento-vendetta è fissato per il mattino seguente. Una compagna stila una scaletta delle cattiverie da formula alla conferenza sul film. Durante la proiezione dello straordinario prodotto di avanguardia in sala c'è anche Enrico Ghezzi. Mi avvicino per salutarlo e fargli alcune domande riguardanti la programmazione di Fuori orario. Alcuni compagni mi chiedono : "Cosa gli hai detto", senza pensarci due volte rispondo: "Che volevo sposarlo!". Mentre torno a casa continuo a chiedermi perché certa gente faccia mestieri così belli senza tener conto di quelle che sono le regole di base del cinema. | | | |
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| A voi la palla, cari lettori! Continuate a inviarci commenti, dubbi, curiosità. Scrivete al mercalibro o mandateci semplicemente i vostri consigli di lettura: vi aspettiamo fiduciosi su postalettori@holdenlab.it | |
Lucia, per non dimenticare ciò che ci accede intorno, in particolare le violenze che ancora continuano in Iraq, rispolvera un classico imperdibile: "In questi giorni in cui è stato fatto vedere in televisione un documentario girato a Falluja, in Iraq, durante lassedio dellesercito americano alla città e durante il quale sembra siano state usate armi non convenzionali, suggerirei a tutti di leggere, rileggere, regalare o prestare Cuore di tenebra di Joseph Conrad. Il Congo Belga dell'epoca coloniale come l'Iraq di oggi, un cuore di tenebra dove, lontano dai vincoli che la propria civiltà gli pone, contenendone gli impulsi, il colonizzatore si abbrutisce, scopre la sua natura incivile e barbara, dimentica proprio quella civiltà di cui doveva essere il messaggero, diventando un aguzzino. "The horror, the horror", le ultime parole del protagonista Kurtz con
tinuano a risuonarmi nelle orecchie in questi giorni. Lo consiglio in lingua originale (Penguin, o con testo a fronte Mursia): una prosa asciutta ed essenziale, che penetra come una lama". | | | |
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